Il Blockchain diventa hot: pagati per guardare porno?

Che la nuova tecnologia del Blockchain si prestasse a tantissime interpretazioni e ai più svariati usi era ormai cosa nota, ma in pochi avrebbero pensato che sarebbe stata usata per il mondo del porno. Eppure è successo.

Il caso

A riferirlo è Malachy Caldwell, che illustra anche la tecnologia usata, lo Steem, un sistema che permette di “minare” i cosiddetti Vice Media Tokens, moneta virtuale proprietaria di Vice.org, piattaforma dietro cui sono presenti i colossi del settore hard. In altre parole a maggior numero di visualizzazioni corrisponde un maggior introito nelle tasche degli spettatori. O per meglio dire, anche degli spettatori visto che la moneta virtuale creata viene divisa anche tra i creatori di contenuti. In tutto questo, il bitcoin, la valuta più celebre nel mondo delle altcoin, ha registrato un crollo del 35% nella sola ultima settimana, crollo che porta a -50% il saldo mensile delle quotazioni; nel giro di un mese il valore della criptomoneta per eccellenza si è più che dimezzato arrivando a segnare 9,502 dollari, praticamente la metà da quando, a fine dicembre, arrivò a sfiorare i 20mila dollari. Un’occasione buona, dice qualcuno, per comprare, magari mettendo in pratica proprio quello che il mitico Warren Buffett (paradossalmente uno dei più critici verso le monete virtuali) ha sempre detto: sii avido quando gli altri hanno paura. Ecco allora che in queste ore il Bitcoin, alle 5:30 italiane, sale sulla piattaforma Coinbase del 5,34% a 11.505,71 dollari read more …